Tag: narrazioni

  • Il bugiardino delle parole

    Il bugiardino delle parole

    Era una mattina di ventisei anni fa. Camminavamo davanti a una vetrina. C’era un cartonato pubblicitario — una ragazza, una posa, un anticellulite. Lo ricordo benissimo. Lo ricordo perché dopo quel giorno ci sono tornata, più di una volta. Non so dirti perché, allora. Forse per capire la distanza, o forse per capire cosa mi…

  • Perché più cerco di smettere di pensarci, più ci penso?

    Perché più cerco di smettere di pensarci, più ci penso?

    Facebook mi ha ricordato che qualche anno fa scrivevo questo: “Mentre il cambiamento è quasi automatico, progredire non lo è. Fare progressi è agire per creare consapevolmente una vita che ti esalti. Una di quelle vite in cui non vedi l’ora di saltare giù dal letto per portare avanti i tuoi progetti, crescere, imparare, contribuire,…

  • Mai abbastanza

    Mai abbastanza

    In una riflessione recente ho lasciato una frase volutamente densa, quasi senza spiegarla. “Chi nomina una cosa, la possiede. E chi la possiede, decide chi ha accesso all’esperienza che quella parola descrive.” Oggi voglio aprirla. Non come esercizio teorico, ma perché dentro quel meccanismo c’è qualcosa che probabilmente ti riguarda, anche se non l’hai ancora…

  • Le parole che usiamo. Le parole che scegliamo.

    Le parole che usiamo. Le parole che scegliamo.

    Ogni tanto capita che una riflessione seria nasca da un posto inaspettato. Questa è nata da un reel su Instagram. @unantropologonelcassetto ieri parlava del gusto come prodotto sociale — citando l’autore Bourdieu — e di come “bello, raffinato, volgare o elegante dipendano in buona parte dalla posizione nello spazio sociale: quando giudichiamo le cose, classifichiamo…

  • Per anni ho pensato fosse invidia

    Per anni ho pensato fosse invidia

    C’è una scena, in certi film, che mi spezza ogni volta. Qualcuno fa la cosa giusta. Spesso contro ogni previsione. Spesso quando sarebbe stato molto più facile non farla. E qualcun altro lo vede, lo riconosce, lo celebra come qualcosa degno di essere ricordato. Quando succede, sento qualcosa salire. Un nodo allo stomaco, un bruciore…